Il metodo

La tecnica sulla quale si basa il Progetto Voce  non fa nessuna distinzione tra le due forme della balbuzie (tonica e clonica), non ha una validità maggiore o minore in soggetti maschili o femminili, come anche l’età non ha importanza, che sia un bambino di 10 anni o un adulto di 50.

 

Il nostro metodo è universale, applicabile a qualunque persona in quanto si basa principalmente in una ri-educazione del linguaggio stesso.

 

Quindi, niente ritmi particolari o uso di stratagemmi inverosimili per aggirare i blocchi, nessuna cantilena, nessun ausilio esterno, niente di tutto questo. Il metodo si basa gran parte sulla fonetica italiana, ovviamente con le dovute modifiche, accorgimenti, variazioni ed un dovuto step-by-step che porterà ad affinare e render proprio il nuovo modo di parlare, ma alla fine del tutto uguale all’eloquio di tutte le altre persone.

 

Ma perché rieducare? Beh, è semplice.

 

I balbuzienti spesso hanno accenti diversi dai “normoloquenti”, caratterizzati dalla forzatura o ripetizione di consonanti/vocali, o dal ritmo e dalla cadenza, a livello fonetico, all’interno di una o più frasi/parole. Inoltre, spesso, quando il balbuziente sente di non avere blocchi, parla con una velocità nettamente superiore, quasi per recuperare, a livello inconscio, il tempo perduto in un blocco avuto in precedenza e, questo, crea uno squilibrio interno alle parole dette in successione, causando quindi quegli accenti sbagliati e una non-fluidità del discorso. Rieducando quindi il tutto, trasporteremo il nostro linguaggio verso una parlata ed una fluidità comune. Ma andiamo per ordine.

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Prima fase

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Seconda fase

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Terza fase

Il nostro metodo è interpretabile come un “riparto da zero”, imposteremo quindi tutte le norme e le regole di cui si avrà bisogno affinché non si commettano più errori fonetici che possano portare a blocchi. Spiegheremo quindi una serie di esercizi da eseguire solo ed esclusivamente all’interno delle lezioni. Questi esercizi ci aiuteranno a riequilibrare e riallineare il pensiero con la parola in maniera naturale e continua. Già dal primo giorno potremo sperimentare qualsiasi tipo di discorso in assenza di blocchi.

Assimilato (ma ancora non perfezionato) il nostro metodo, a metà corso verranno esaminate le paure maggiori che l’allievo ha avuto e che ancora ha riguardanti l’eloquio, cercando di carpirne il motivo e, andandole ad analizzare insieme, provare a buttare giù quei muri apparentemente invalicabili.

Alla fine, negli ultimi giorni, si andrà a perfezionare il metodo appreso durante l’inizio del corso e si potrà finalmente “portare fuori” e testare nella vita di tutti i giorni il proprio eloquio. Inoltre, si giocherà molto sul fattore della teatralità, della costruzione di discorsi, della preparazione a interrogazioni, esami, colloqui e così via, andando quindi ad imparare a gestire sia un nuovo linguaggio del corpo, sia a costruire una nuova sicurezza nell’esporre qualsiasi concetto. Questo, ovviamente, non verrà dettato da un nostro modello pre-impostato, ma bensì uscirà naturalmente fuori dallo stesso allievo e sarà poi plasmato insieme a lui, a seconda delle sue volontà. Tutto questo farà sì che si acquisti una padronanza ed una sicurezza tale per poter esporre finalmente tutto ciò che si vuole, quando si vuole e, più che altro, come si vuole.

I risultati sono concreti... e, per quanto possa essere controproducente per noi che insegniamo tutto questo, possiamo dire con certezza che il nostro metodo è tanto semplice quanto facile da imparare. Ti chiediamo solo un pizzico di fiducia.